CHE COS’E’   OBIETTIVI  A CHI E’ RIVOLTO  STRATEGIE  RISULTATI  COME NASCE  SEMINARI  CONTATTI

 

 

TIPOLOGIE DI PERCORSO

#1 - FOTOGRAFIA DIARISTICA

#2 - SCRIPT PHOTOGRAPHY ( fotografia e scrittura di strada)

3# - FOTOGRAFIA CONSAPEVOLE ™ E PSICOLOGIA

 

 

CHE COS’E’

è un approccio alla fotografia - e alla fotografia congiunta alla scrittura - di cui è promotrice Simona Guerra, che ha come obiettivo la presa di coscienza profonda di noi stessi e del mondo per mezzo di immagini e parole attuata in modo autonomo, in ambito artistico.

La Fotografia Consapevole™ è un percorso strutturato e un insieme di proposte e tecniche basate sulla combinazione di fotografia&scrittura in grado di offrire massima libertà d’azione e di adattamento alle proprie necessità creative e di ricerca.
La Fotografia Consapevole™ non è un metodo in sé: il concetto di metodo sinonimo di regole e procedure contraddice infatti l’idea di sviluppo individuale dell’esperienza artistica ed espressiva.

Fotografia Consapevole è un marchio registrato e protetto ai sensi di legge.

 

 

OBIETTIVI

la Fotografia Consapevole™ può aiutarci a superare l’idea della fotografia come mero esercizio di stile o passatempo per intraprendere un rapporto più strutturato e profondo con le immagini e gli scritti che produciamo e con cui veniamo a contatto; per coltivare uno stile più personale; per realizzare progetti composti da testi e fotografie; per verificare in prima persona come la fotografia - e la fotografia congiunta alla scrittura - siano valide armi di difesa e straordinari strumenti in grado di illuminare il nostro cammino.

 

 

A CHI E’ RIVOLTO

Questo percorso è consigliato sia ai fotografi che agli amanti della scrittura ed è indicato indistintamente sia a chi già fotografa e vuole arricchire le sue conoscenze e il suo lavoro con le parole, sia a chi proviene dal mondo della scrittura e vuole scoprire come le immagini possano essere una inesauribile fonte di creazione. Più in generale è rivolto a chi riconosce fotografia&scrittura come mezzi congeniali all’espressione di sé (infatti per seguire questo percorso non è necessario avere conoscenze tecniche pregresse sulla fotografia o sulla scrittura); agli operatori impegnati in ambito didattico o sociale e della relazione d’aiuto, interessati a nuovi stimoli artistici da riportare ed adattare alle proprie attività e in special modo nella scuola; a psicoterapeuti, psicologi ed arteterapeuti che vogliano saperne di più sulle peculiarità di queste forme artistiche, sempre più spesso utilizzate in veste di mediatori anche in ambito psicologico.  

 

 

STRATEGIE

Attraverso la proposta di linee guida generali, esercizi e alcuni metodi consolidati in anni di studio da Simona Guerra, provenienti dal mondo della fotografia e della scrittura creativa, si sperimenta e si approfondisce il funzionamento del “sistema immagine/parola” valutando nell’immediato quale sia il proprio modo di relazionarsi e reagire all’utilizzo di queste due forme comunicative ed espressive.

 

 

RISULTATI ATTESI

  • imparare a comporre una serie fotografica strutturata e funzionale;

  • da fotografie date, imparare a scrivere un testo o un racconto di parole;

  • da testi dati, imparare a comporre un racconto fotografico;

  • aumentare la conoscenza e la comprensione di certi aspetti di se stessi;

  • imparare a usare il gesto creativo come strumento di sviluppo personale da attuare in autonomia;

  • instaurare un dialogo più onesto e sereno con le proprie emozioni e i propri bisogni;

  • conoscenza di nuove strategie per stimolare l’ispirazione.

  • Per i professionisti che operano in ambito psicologico e della relazione d’aiuto: conoscere fotografia&scrittura come nuovi strumenti (o un nuovo modo di usarli) da impiegare nel proprio lavoro con i propri clienti e pazienti.

 

 

COME NASCE

La Fotografia Consapevole™ nasce dall’esperienza di Simona Guerra e dal suo studio teorico e pratico sulla fotografia e la scrittura come mezzi espressivi personali e di conoscenza di Sé. Laureata al DAMS di Bologna con una tesi in Psicologia della Percezione si occupa di archivi fotografici e didattica da poco meno di vent’anni. All’inizio del 2000, dopo aver vissuto l’esperienza dolorosa del disturbo di attacco di panico ha iniziato a guardare alla fotografia e alla scrittura non più solo come forme espressive ma anche come risorse fondamentali per venire a contatto con le proprie emozioni e per avere maggior coscienza delle sue modalità di relazionarsi con il mondo.

Oltre ad essere autrice di alcuni testi in cui è riuscita a trasformare la sua opera letteraria in un gesto di benessere personale e comprensione di sé stessa, ha intrapreso un cammino di studio individuale dando vita a nuove tecniche per esprimersi con la scrittura e la fotografia in maniera originale e fuori dagli schemi. Dal 2012 condivide durante seminari e lezioni le sue esperienze sulla Fotografia Consapevole™ e sull’utilizzo combinato di fotografia&scrittura a scopo creativo e introspettivo.

Suo mentore è l’artista Mario Giacomelli, di cui è nipote; autore di fama mondiale, Giacomelli ha usato la fotografia per attuare una inesauribile ricerca autoanalitica e di senso durata per tutta la sua vita.

 

 

SEMINARI E PROSSIMI APPUNTAMENTI

Per informazioni sui prossimi seminari o per organizzarne uno presso di voi
inviare una mail a
info@simonaguerra.com oppure collegarsi alla pagina news

 

 

 

TIPOLOGIE DI PERCORSO

#1 - FOTOGRAFIA DIARISTICA

Scoprire come, assieme, fotografia&scrittura “funzionano” per noi, vuol dire aprirci a nuove possibilità artistiche e di conoscenza ma anche comprendere meglio il senso, il valore e le potenzialità dei nostri gesti espressivi. Esiste da secoli la scrittura diaristica, che lontano dagli sguardi altrui, permette di dare sfogo al racconto del nostro mondo, delle esperienze vissute, dei ricordi. Può allora esistere anche una fotografia diaristica.  

Il percorso, dal taglio psicologico, utilizza tecniche di scrittura e raffigurazione fotografica combinate fra loro in grado di avvicinare l’autore alla sua produzione (scritti o fotografie) e dunque a sé stesso. Durante questo percorso la fotografia, così come la scrittura vengono sperimentate attraverso esercizi e metodi e trattate come specchio in cui l’autore può osservarsi e su cui può riflettere; in una dimensione protetta e privata come è quella che vive chi tiene un diario. Questo percorso è inoltre indicato a chiunque voglia lavorare sulla ricerca dell’ispirazione.

 

 


#2 - SCRIPT PHOTOGRAPHY ( fotografia e scrittura di strada)

La Street Photography che il mondo della fotografia conosce bene e che indaga “la strada” in senso ampio, come luogo d’attività e di vita umana, è un genere fotografico consolidato. Con un gioco di sostituzione, che cambia Street in Script (parola che nel mondo latino è connessa a concetti quali segno e scrittura) ci addentriamo in un sistema di creazione che mette in connessione la freschezza della nostra fotografia più istintiva con la spontaneità delle parole che nascono dal nostro incontro visivo con il mondo. In questo modo la Fotografia Consapevole™ diventa in grado di offrire un’ottima possibilità per sviluppare progetti fotografici di spessore servendosi anche della parola scritta o viceversa. (scritti che nascono dalla fotografia).

In questo frangente la scrittura (che non è didascalia di quel che vedo) non è insegnata per comporre un buon testo né della fotografia si insegna la tecnica; l’una è infatti utilizzata come supporto concreto dell’altra ed è sempre fondamento visibile o invisibile per produrre qualcosa di nuovo. Il percorso, che si svolge interamente in luogo aperto e itinerante, sperimenta, oltre alla fotografia, la scrittura “in movimento” e la connessione di essa con “l’agire fotografico” dell’autore.


3# - FOTOGRAFIA CONSAPEVOLE E PSICOLOGIA

Benché la Fotografia Consapevole™ non persegua obiettivi di cura o terapia ma d’arte è certo il fatto che diversi degli esercizi e dei metodi suggeriti durante percorsi di Fotografia Consapevole™ possono risultare d’interesse anche ai professionisti che operano nell’ambito della consulenza psicologica e della relazione d’aiuto. Nello specifico l’utilizzo della scrittura combinato con quello della fotografia può risultare uno strumento prezioso ed ulteriore da utilizzare nel proprio lavoro con i propri clienti e pazienti.

Seppure la scrittura rappresenta una pratica di espressione fra le più diffuse ed utilizzate da diversi secoli, e seppure negli ultimi decenni la fotografia ha avuto ampio spazio in un contesto di terapia non sembrano esistere approcci pratici o teorici in questo ambito che riguardino nello specifico l’interazione strutturata tra fotografia&scrittura. Il lavoro, nella pratica, mette in relazione particolari peculiarità della fotografia con le comprovate prerogative autoanalitiche offerte da certi generi di scrittura.

 

 

 

TECNICHE

 IL LIBRANTE

Il Librante è un singolare tipo di taccuino a tre facciate - ideato da Simona Guerra - che permette, seguendo alcune regole date, di combinare fotografia con scrittura in maniera organizzata e strutturata al fine di “dire” e “dirsi” così con le parole come con le immagini.
Il Librante è nato come strumento di creazione in campo artistico-fotografico e della scrittura ma la sua struttura versatile può costituire un valido spunto anche per chi opera nell’ambito della didattica e della consulenza psicologica e che vuole utilizzarlo nel proprio lavoro con gli utenti.
Il Librante può essere usato per creare anche soltanto fotografie o solo un testo e può servirsi di materiale creato interamente da chi lo utilizza o da altri autori, a lui congeniali. Il lavoro si compone per moduli e può andare da un lavoro semplice ad uno articolato e complesso.

"Il Librante" ha grandi possibilità d’impiego e permette di:

 

Ambito artistico:

  • creare nuove fotografie a partire da un testo;

  • creare nuovi testi a partire da fotografie;

  • creare un racconto fotografico (con o senza ausilio della parola);

Ambito diaristico/introspettivo:

  • può essere un’efficacie strumento di autoanalisi e riflessione personale;

  • permette un lavoro di comprensione/elaborazione di una difficoltà;

Ambito didattico e psicologico:

  • strumento di mediazione e ottimo agevolatore della comunicazione;

  • supporto alla parola in situazioni di difficoltà ad esprimersi con esse (e viceversa);

  • può rappresentare una valida alternativa al diario classico.

 

IL MAZZO DI TESTI

E’ una collezione di testi da utilizzare durante alcuni esercizi di Fotografia Consapevole™ (raccolti con una data logica) di supporto alla nascita di immagini o di altri testi. Questo metodo d’azione nato come strumento di creazione in campo artistico-fotografico e della scrittura può costituire un valido spunto anche per chi opera nell’ambito della didattica e della consulenza psicologica e permettere di esprimere e approfondire la propria idea sulle cose. Attraverso il pragmatismo della fotografia il mazzo di testi permette di elaborare concetti, di renderli in immagine per comprenderli ma anche per comunicarli meglio agli altri a voce o con la scrittura.
 

 "Il Mazzo di Testi" ha grandi possibilità d’impiego e permette di:

Ambito artistico:

  • creare nuove fotografie a partire da un testo;

  • creare nuovi testi;

  • creare un racconto fotografico (con o senza ausilio della parola);

Ambito diaristico/introspettivo:

  • può essere un’efficacie strumento di autoanalisi e riflessione personale;

  • permette un lavoro di comprensione/elaborazione di una difficoltà o di un concetto;

Ambito didattico e psicologico:

  • strumento di mediazione e ottimo agevolatore della comunicazione;

  • supporto alla parola in situazioni di difficoltà ad esprimersi con esse;

 

ALTRE TECNICHE

Diversi altri esercizi traggono spunto dall’esperienza personale dell’autrice e dall’interazione di questa con il lavoro di molti autori provenienti dal mondo della letteratura, della comunicazione, dell’arte e della fotografia.

Fra questi: Bruno Munari, Salvatore Quasimodo, Gianni Rodari, Danilo Dolci, Paul Auster, Sophie Calle, Georges Perec, Peter Beard, Teju Cole, Radcliffe Roye, Duane Michals, Jo Spence, Mario Giacomelli, André Breton, Man Ray.

Le modalità creative messe in gioco dalla scrittura creativa come quelle della fotografia sono affrontate con la Fotografia Consapevole™ da un punto di vista originale e si fanno portartici di creatività nuova, possibilità d’introspezione e espressione di sé stessi.

 

 

   LINK

Diario di Fotografia Consapevole™
http://www.simonaguerra.com/diario/index.htm

Introduzione al libro “Fotografia Consapevole. Scrittura e fotografia si incontrano”
http://www.incontralibri.it/fotografia-consapevole/FC_Estratti.pdf

Pagina “Fotografia Consapevole. Scrittura e fotografia si incontrano”
https://www.facebook.com/fotografiaconsapevole/

 


LIBRI SUL TEMA

  • “Bianco e oscuro. Storia di panico e fotografia”
    Romanzo. Postcart ed. 2012
    fotografie di Giovanni Marrozzini
    postfazione di Peppe dell'Acqua (dip. di Salute Mentale, Trieste)

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  • “Fotografia Consapevole. Scrittura e fotografia si incontrano”
    Saggio. Micropress ed. 2016
    Fotografie di Simona Guerra

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  •  “Il bambino di Scanno”
    Saggio e racconto di viaggio. Postcart ed. 2016
    fotografie e documenti Mario Giacomelli
    postfazione Michele Smargiassi

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